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Roberto Castello | ALDES (IT)

In girum imus nocte et consumimur igni

Roberto Castello | ALDES  (IT)
14 ottobre | Teatro | 21:30
Durata/running time: 60'

 

Uno scabro bianco e nero e una musica ipnotica sono l'ambiente nel quale si inanellano le micro narrazioni di questo peripatetico spettacolo notturno a cavallo fra cinema, danza e teatro.
Illuminato dalla fredda luce di un video proiettore che scandisce spazi, tempi e geometrie, il nero profondo dei costumi rende diafani i personaggi e li proietta in un passato senza tempo abitato da un'umanità allo sbando che avanza e si dibatte con una gestualità brusca, emotiva e scomposta, oltre lo sfinimento e fino al limite della trance.
Il ritmo martellante della musica e del movimento trasporta poco a poco in una dimensione ipnotica e ad un'empatia quasi fisica con la fatica degli interpreti.
”In girum imus nocte et consumimur igni” , “Andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco”, enigmatico palindromo latino dalle origini incerte, che già fu scelto come titolo da Guy Debord per un famoso film del 1978, va così oltre la sua possibile interpretazione di metafora del vivere come infinito consumarsi nei desideri, per diventare un'esperienza catartica della sua, anche comica, grottesca fatica.

A rugged black and white and hypnotic music is the environment in which the micro stories of this peripatetic night show are linked together, a mixture between cinema, dance and theatre.
The cold light of a video projector articulates the spaces, times and geometry, and the black costumes turn the characters translucent, projecting them into a timeless past inhabited by a dispersed humanity that moves on, struggling, with a brusque, emotional, disorganized gestuality, beyond exhaustion, slowly falling into a trance.
The pulsing rithm of the music and movement carries one, little by little, to a dimension that is hypnotic, and an empathy that is close to being physical with the fatigue of the interpreters. ”In girum imus nocte et consumimur igni” ("We go around at night burnt up by fire"), enigmatic latin palindrome with uncertain origins, which was already chosen as title by Guy Debord for his famous movie in 1978, it therefore goes beyond its possible interpretation as a metaphor of living endlessly consumed in desires, to become a cathartic experience of its comical and grotesque exhaustion.


CREDITI
Di/by Roberto Castello
in collaborazione con la compagnia/in collaboration with the company
Interpreti/performers (full cast) Mariano Nieddu/Valentina Sechi, Stefano Questorio/Alice Giuliani, Giselda Ranieri/Elisa Capecchi, Irene Russolillo/Ilenia Romano
Assistente/assistant Alessandra Moretti
Luci, musica, costumi/light, music, costumes Roberto Castello
Costumi realizzati da/costumes made by Sartoria Fiorentina, Csilla Evinger
Produzione/production ALDES
Con il sostegno di/with the support of MiBACT/Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo

http://www.aldesweb.org

promo > https://vimeo.com/134092138

Roberto Castello è probabilmente da ritenersi il più ideologicamente impegnato e scomodo tra i coreografi che hanno fondato la danza contemporanea in Italia. Nei primi anni ‘80 danza a Venezia nel “Teatro e danza La Fenice di Carolyn Carlson”, dove realizza le sue prime coreografie. Nel 1984, è tra i fondatori di Sosta Palmizi. Nel 1993 fonda ALDES. Riceve vari premi, tra cui il Premio UBU nel 1986 e nel 2003 (“Il Cortile” / “Il migliore dei mondi possibili”) e il premio Danza&Danza '99-2000 (“Le avventure del Signor Quixana”). Dal 2005 al 2015, è docente di coreografia digitale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. È curatore di varie manifestazioni e rassegne e, a partire dal 2008, con ALDES, cura il progetto “SPAM! rete per le arti contemporanee”, ospitando residenze e una programmazione multidisciplinare. Collabora, tra gli altri, con Peter Greenaway, Eugène Durif, Rai3 / Fabio Fazio e Roberto Saviano, Studio Azzurro.

Castello is probably the most ideologically engaged and politically controversial choreographer among the founders of Italian contemporary dance. In the early ‘80s, he danced with Carolyn Carlson's Teatro Danza La Fenice where he created his first choreography. In 1984 he’s one of the founders of Italian dance company Sosta Palmizi. In 1993 he founded ALDES. During his career he has been awarded numerous recognitions, among which the UBU Prize twice, in 1986 and in 2003 (“Il Cortile” / “Il migliore dei mondi possibili”) and the Danza&Danza Prize '99-2000 (“Le avventure del Signor Quixana”). From 2005 to 2015 he taught digital choreography at Accademia delle Belle Arti Brera 2 in Milan. He’s curator of several festivals and, in 2008, he’s one of the founders of “SPAM! rete per le arti contemporanee”, a choreographic production centre in Tuscany, organizing residencies and a multidisciplinary season. He has collaborated with Peter Greenaway, Eugène Durif, Rai 3 national broadcast / Fabio Fazio and Roberto Saviano, Studio Azzurro.

photo credits: ilaria scarpa

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