La spettacolarità teatrale di Valeriano Gialli e di Teatro del Mondo

Retrospettiva su Valeriano Gialli | a cura di Valeriano Gialli e con la partecipazione di Paola Corti

Programma:

a- La poetica del nocciolo duro e dello spaesamento (nonché quella della cipolla). Sperimentazione e classicismo. Dal teatro alla spettacolarità diffusa andata e ritorno: lo specifico teatrale, il bagno nella nuova spettacolarità delle scarpette da ginnastica, superficie e profondità per una drammaturgia delle arti: drammaturgia dell’azione e della recitazione, danza, pittura, musica.

b - Audizione di frammenti sonori del programma sperimentale di fantascienza “Il teppista stellare” ideato e realizzato da Valeriano Gialli per la Rai nel 1983.

c - Proiezione con brevissimi commenti di frammenti video degli spettacoli: Baal (2002), Moby Dick (2004), Macbeth (2008), Furiosus (2010), Barbablù (2012), Re del Plagio (2014), Fragile Fiabesk (2016).

d - Intervista di Valeriano Gialli da parte di Marco Chenevier e del pubblico.


Valeriano Gialli è attore e regista di teatro dai percorsi personali. Si forma come attore alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova e ha poi come maestri di regia Aldo Trionfo e Carlo Quartucci. Con le sue compagnie Teatro U! e Teatro dell' Ombra a Torino e poi Envers Teatro e Teatro del Mondo in Valle d'Aosta, ha creato spettacoli teatrali visionari e sperimentazioni radiofoniche. Con a fianco attori, attrici e artisti dallo spirito innovativo, intreccia il linguaggio teatrale con la musica, la poesia, la danza, l’arte figurativa. Spesso i suoi lavori sono focalizzati sui grandi testi classici, decifrati e interrogati attraverso un loro radicale spaesamento. Suoi spettacoli sono stati presentati in numerosi festival in Italia e all’estero, tra cui quello di Avignone. Hanno ricevuto segnalazioni e una menzione speciale al premio UBU.

Tra i più significativi: I Masnadieri di Schiller (1982), Lenin a Ca- pri da Majakovskij (1987); Mi ricordo da Perec (1988); La camera dei sogni da Perec (1990); Baal da Brecht (2002); Moby-Dick da Melville (2004); Macbeth da Shakespeare (2008); Furiosus da Ludovico Ariosto (2011); Barbablù da Perrault (2012); Sarrasine da Balzac (2013); Il Re del Plagio di Jan Fabre (2014); I Male- detti da Shakespeare, (2015), Fragile Fiabesk (2016).

Per 7 anni ha curato la direzione artistica del Teatro Infernotti nel Palazzo Carignano a Torino; ha ideato e curato eventi e rassegne realizzate con la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, del Comune di Torino, dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, del Circuito Teatrale Piemonte. Dal 2000 al 2011 ha curato la rassegna Scenario Sensibile per conto di ETI e Comune di Aosta.

Ha tenuto laboratori di recitazione e regia presso le Università di Torino, Cagliari e Roma.

Dal 1991 ha scelto come terra di adozione l’amato paesaggio della Valle d’Aosta. Il suo lavoro ha base ad Aosta e a Torino.

Print